COME VEDO LA COMUNICAZIONE
Upside-down.
Dalle persone
agli strumenti.
Cambiare il punto di partenza cambia le domande: perché qualcuno dovrebbe interessarsi? Che cosa gli è utile? Quale motivo ha per scegliere? Da qui comincia il mio lavoro.
01 / IL PUNTO DI PARTENZA
La comunicazione
è una relazione.
Prima dei social ci si incontrava, si parlava e si costruiva fiducia. I mezzi cambiano; capire chi abbiamo davanti continua a orientare il lavoro.
Per questo parto dall’identità dell’attività e dalle persone a cui si rivolge. Poi costruisco il racconto, scelgo i canali e collego gli strumenti. Voglio che chi incontra un’azienda possa capirla, riconoscerla e trovare un motivo per continuare la relazione.
02 / CINQUE PRINCIPI CHE GUIDANO IL LAVORO
01
Conoscersi per essere riconoscibili.
Fine, visione, missione e valori servono a scegliere che cosa fare e come raccontarlo. L’identità prende forma nelle azioni, nelle parole e nella continuità con cui le sosteniamo.
02
Guardare dalla parte delle persone.
Mi chiedo chi ho davanti, che cosa desidera, quali dubbi ha e in quale situazione incontrerà il messaggio. La conversazione comincia da ciò che può interessare a quella persona.
03
Dare forma a storie che restano.
Le storie collegano fatti, persone, scelte e conseguenze. Il punto di vista cambia il racconto; i fatti devono restare riconoscibili e documentabili. Ogni contenuto deve avere una ragione per essere ascoltato.
04
Tenere insieme tutta l’esperienza.
Social, sito, newsletter, campagne, materiali fisici e incontro con le persone fanno parte della stessa comunicazione. Promesse, tono e comportamento devono sostenersi a vicenda.
05
Leggere quello che succede dopo.
Visibilità e interazioni sono segnali da interpretare. Osservo anche comprensione, interesse, richieste e comportamenti: le decisioni si correggono confrontando intenzioni e riscontri.
03 / IL METODO PRENDE FORMA
Dal ragionamento
alla verifica.
Un principio utile al problema. Un’ipotesi esplicita. Un’azione concreta. Un dato da leggere. Una decisione su come proseguire.
- 01Teoria
- 02Ipotesi
- 03Azione
- 04Dato
- 05Decisione
È il filo che porto nella consulenza e nella formazione: ciò che impariamo deve poter diventare una scelta osservabile nel lavoro.
04 / AI NEL LAVORO QUOTIDIANO
Più possibilità.
Più criterio.
L’AI entra nella ricerca, nella produzione e nell’organizzazione del lavoro. Le automazioni possono collegare strumenti e passaggi ripetitivi; il senso del progetto, la qualità delle fonti e la verifica dei risultati richiedono attenzione.
Definiamo per che cosa usarla, con quali informazioni e chi controlla l’output. Poi la integriamo nel processo, con responsabilità chiare.
Mettiamo questo sguardo al lavoro.
Possiamo partire da un problema di comunicazione o da un percorso con il tuo team.